Da: "vento... su TL" A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 09/01/2003 (2^ PARTE) Data: giovedì 9 gennaio 2003 15.40 Posti in piedi Arriva Baglioni, caos alle Muse. Non bastano le mille poltroncine del teatro a contenere la folla: biglietti venduti due volte per errore, gente che si intrufola di straforo? Chissà. Fatto sta che sono numerosi coloro che hanno asisistito al concerto del cantautore in piedi o comunque seduti alla meno peggio dove capitava. E Baglioni forsse neppure si aspettava un'accoglienza così arembante. Un Baglioni in stato di grazia che comincia con "Tu come sstai" ma interrompe già dopo due brani per colloquiare col pubblico: ed eccolo a spiegare perché Ancona. E il perché si chiama soprattutto Pepi Morgia. «E' stato lui a trainarmi fino a qui» dice Baglioni». La scaletta, quella già più volte collaudata, salta in men che non ti aspetti. Baglioni decide di seguire un filo conduttore che porta dritto al cuore di questa città. Che oggi come oggi si chiama Muse, il teatro che ogggi scoppia, anche troppo, per rendergli omaggio. E' il mare la musa ispiratrice di Baglioni, la suggestione di chiissà quali estati della vita. Che brividi ieri sera alle Muse. Brividi di note, luci e poesia dalla voce di uno dei più amati cantautori italiani, Claudio Baglioni. Ha addirittura interrotto la lavorazione al suo nuovo disco per riaccendere i battiti "leggeri" del teatro dorico, dopo la lirica e la prosa. Due ore di musica, due ore per un trionfo. Fonte "Il Messaggero" di Pesaro ............ Questa sera al Nautilus (alle 21,30) Silvano Chimenti Un tarantino in jazz. Una carriera fra colonne sonore e big Uno "zingarone" autodidatta. Per la rassegna «Taranto in... jazz» dell'associazione Taranto Jazzland, stasera, alle 21.30, al Nautilus, concerto di Silvano Chimenti. Biglietto 15 euro (ridotto studenti 10 euro). Prevendite: associazione Taranto Jazzland, in viale Virgilio 2; Basile Strumenti Musicali, in via Matteotti 14; Box Office, in via Anfiteatro 228/b; Libreria Dickens, in via Medaglie D'Oro 129. Info: 099 4521974. Tarantino, classe 1947, Silvano Chimenti acquista la sua prima chitarra grazie alla generosità di un impresario locale. E' figlio di operai e, per assecondare la sua passione, deve abbandonare la città natale. S'interessa al jazz, Montgomery e Coltrane su tutti, ma non disdegna Beatles, Rolling Stones, Jeff Beck, Ray Charles. Ed è ammaliatao dal talento di Jimi Hendrix. Diciassettenne parte da Taranto per Roma, in cerca d'avventura con il suo gruppo dei Planets (c'è pure Stefano D'Orazio, futuro batterista dei Pooh). La formazione s'esibisce in locali storici come il Piper e viene scritturata dalla Rca Italia. Nel '68 Chimenti consacra il suo talento, collaborando con molti big della canzone italiana (Morandi, De Andrè, Mina, Vanoni, Baglioni, Dalla, Branduardi). La sua chitarra la fa da padrona in "Quattro mosche di velluto grigio" e in "Sacco e Vanzetti" di Ennio Morricone. Lavora con il maestro Armando Trovajoli e con arrangiatori e compositori come Giovanni Tommaso, Ciro Cicco, Bill Conti. E' prima chitarra dell'Orchestra Rai. Ma nel suo curriculum c'è molto altro. Come la storia di un tarantino seduto al fianco di Ray Charles e Sammy Davis jr. e l'esperienza di un ragazzo del sud che, alimentando grandi sogni, è riuscito ad essere l'anima di grandi composizioni firmate da Luis Bacalov, Nicola Piovan, Nino Rota. t.sc. Fonte: "Gazzetta del Mezzogiorno" on-line ............ MUSE - E domani tocca a Ovadia Dopo Claudio Baglioni, tocca domani a Moni Ovadia far risuonare la sala grande delle Muse con un musical di enorme successo negli States degli anni Sessanta mai messo in scena in Italia prima d'ora, "Il violinista sul tetto". Si sa, Ovadia è il più importante cantore della cultura yiddish nel nostro Paese (non per caso è presidente onorario del festival di musica yiddish di Ancona), i suoi spettacoli sono costruiti tra parola, canto e musica e per la prima volta dirige e interpreta un'opera già strutturata, ma a modo suo, naturalmente. La vicenda è tratta da una delle storie di Solomon J. Rabinowitz, scrittore di origine ebraica nato in Ucraina nel 1859, divenuto celebre per i suoi racconti umoristici in lingua yiddish sotto lo pseudonimo di Sholom Aleichem. Il protagonista Tevye (Moni Ovadia) è il lattaio di un piccolo villaggio della Russia zarista dei primi del Novecento. Semplice, saggio e ricco di una sconfinata bontà, l'ebreo Tevye alterna rocambolesche situazioni a solitari monologhi con Dio. Intorno a lui, la moglie, le figlie in età da marito e una serie di personaggi di singolare umanità, destinati a ingiuste persecuzioni. Ovadia ha costruito una messinscena divertente e drammatica, fantasiosa e "politica", contro ogni tipo di fondamentalismo. Con lui in scena la straordinaria attrice-cantante Lee Colbert, un ensemble di venticinque ballerini ucraini scatenati e l'immancabile TheaterOrchestra dal vivo, tutti inseriti nella chagalliana cornice sghemba disegnata da Giovanni Carluccio. Lo spettacolo da non perdere va in scena domani e dopodomani alle 21,00, domenica replica alle 17,00. Info 071.2077190 - 071.52525 Fonte: "Il Messaggero" di Pesaro ............ AL PEDROCCHI Jazz di Danilo Rea il pianista amato da Mina Riprende stasera alle 21.30 al Caffé Pedrocchi la rassegna «Un anno di jazz a Padova». Protagonista della prima serata è il pianista Danilo Rea. Musicista ricercatissimo in ambito pop, sia nelle sale d'incisione che nei concerti dal vivo, Rea è da più di dieci anni il pianista di fiducia di Mina e collabora con Claudio Baglioni e Adriano Celentano. In ambito jazzistico debutta nel 1975 nello storico «Trio di Roma», con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto, e collabora con il quintetto di Giovanni Tommaso, con Lingomania, con Pietro Tonolo, ma anche con Chet Baker, Lee Konitz, Bob Berg, Michael Brecker, Tony Oxley, Dave Liebman, Kenny Wheeler, John Scofield, Joe Lovano, Toots Thielemans, Aldo Romano e altri numerosi personaggi di spicco del panorama musicale jazz. Rea pare aver realizzato il proprio desiderio col suo primo album in solo, «Lost in Europe». Prossimo appuntamento, Cheryl Porter. Fonte: "Il Mattino" di Padova ............ Rassegna di musica jazz questa sera al Pedrocchi Il Caffé Pedrocchi e il Centro Porsche, in collaborazione con l'Associazione culturale "Miles" e la Scuola di musica "George Gershwin", presentano la seconda edizione della rassegna "Un anno di jazz a Padova", che prenderà il via questa sera al Pedrocchi, appunto, con un interessante concerto del pianista Daniele Rea, prediletto da vari artisti italiani come Baglioni, Pino Daniele e Mina. Fonte: "Il Resto del Carlino" di Rovigo ............ --------------------------------------------------------------------------------------- SPECIALE OFFERTA DI FINE ANNO: MOTOROLA T720i Non perdere l'occasione di immortalare le tue feste con il nuovo T720i, il cellulare che diventa una macchina fotografica. 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